LEGGI SENZA SANZIONI da L’Unità del 01.04.09

Tante, forse troppe, le norme che regolamentano il mondo della disabilità, nel nostro paese. Mille e più le circolari e le delibere che sul territorio romano si sovrappongono per dare risposte alle persone con deficit, ma la confusione legislativa è totale. A partire dalla legge quadro sull’handicap n.104 per finire con la legge 68 sul collocamento al lavoro mirato per i disabili, è riscontrabile una superficialità giuridica innegabile. Il “diritto” ci insegna che la norma è tale solo quando prevede sanzioni ma pare che questa regola non abbia valore quando si parla di handicap. Le pene sono solitamente irrisorie, sia dal punto di vista economico che amministrativo e civile. La giurisprudenza nell’applicazione dei diritti-doveri dei disabili sembra essere ininfluente fino a dimenticare l’art. 3 della Costituzione che parla di uguaglianza di tutti i cittadini al di là delle differenze religiose, fisiche, economiche etc., e al mancato rispetto del più semplice atto normativo, riguardante lo statuto dei lavoratori, espresso nel contratto nazionale del lavoro. Le leggi italiane sono tra le migliori del mondo ma purtroppo non sono applicate. Tutto è regolamentato: assistenza, trasporto, eliminazione delle barriere architettoniche, integrazione scolastica, lavorativa e sociale, ma nessuno ha paura di non applicarle. Perché questo? Semplice come già detto le sanzioni sono relative e l’opinione pubblica non si scandalizza, d’altronde si tratta solo di “handicappati”
Ileana Argentin

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Commento da Giuseppe su 8 Aprile 2009 a 22:18
Posto qui, il commento di Adriano Sofri all'intervento di Ileana ed al mio commento a tale intervento:

Adriano Sofri alle 0.18 del 07 aprile
Già. Così non sono leggi, sono gride. Le leggi son, ma chi pon mano ad esse? Vorrei dire, raccomandando di non fraintendere, che preferisco da tempo impiegare, piuttosto dell'espressione "la differenza come valore", l'altra "la somiglianza come valore". E' la stessa cosa, con un cambiamento del punto di vista, più caldo, mi pare. Se provo piacere e intelligenza grazie alla somiglianza, vuol dire che considero la differenza, ma dal suo lato che me l'avvicina, che mi avvicina a lei
Commento da David Giacanelli su 6 Aprile 2009 a 23:15
Cara Ileana, quante volte ce lo siamo detti?Il Sociale, più di ogni altro ambito, dovrebbe contraddistinguere quella che è un politica di Sinistra.Anche per queso i miei interventi in questo gruppo sono tutti incentrati sul Sociale. Sociale come Handicap, Sociale come eguaglianza e superamento di ogni stereotipo culturale, di ogni barriera, architettonica e mentale. E grazie alla tua azione un cambiamento, nel tempo ,l'ho visto. Ma non è facile. Forse penso proprio, come è accaduto in Spagna, che bisogna spingere almeno sul Sociale. Accelerare. Certo il problema economico è quello che, forse più di tutti, in questo momento ci affligge e terrorizza. La crisi ci sovrasta, ma se parallelamente alla risoluzione dei problemi economici, riuscissimo a rendere un pò più laico ed aperto ilnostro Paese non sarebbe un male. Zapatero, pur non risolvendo i problemi economici del suo Paese, almeno ha spinto la Spagna anni luce avanti in termini di aperture mentali, emancipazioni, diritti dei quali usufruire. Qui, invece, nè gli uni nè gli altri. Nè risoluzioni economiche e recrudescenze sociali. Per questo ritengo tu possa essere ,sempre, un punto di riferimento per il PD.Perchè penso che tutta la nuova classe dirigente, quella che vorremmo ci rappresentasse, non possa prescindere dal Sociale. Dalle leggi che esistono ma che, come hai precisato, non sono abbastanza applicate così come le sanzioni alle loro violazioni.Perchè, ancora, nonnostante ci si sforzi completamente, il disabile non è di fatto equiparato ad un normo dotato. Che sciocchezza. Ma il processo di evoluzione culturale continua. Che si cambia!
Commento da Giuseppe su 6 Aprile 2009 a 22:03
La giurisprudenza nell’applicazione dei diritti-doveri dei disabili sembra essere ininfluente fino a dimenticare l’art. 3 della Costituzione che parla di uguaglianza di tutti i cittadini al di là delle differenze religiose, fisiche, economiche etc., e al mancato rispetto del più semplice atto normativo, riguardante lo statuto dei lavoratori, espresso nel contratto nazionale del lavoro. Le leggi italiane sono tra le migliori del mondo ma purtroppo non sono applicate. Tutto è regolamentato: assistenza, trasporto, eliminazione delle barriere architettoniche, integrazione scolastica, lavorativa e sociale, ma nessuno ha paura di non applicarle. Perché questo? Semplice come già detto le sanzioni sono relative e l’opinione pubblica non si scandalizza, d’altronde si tratta solo di “handicappati”
Cara Ileana
Quanto hai ragione, quanto quello che Tu illustri è il male di questa Italia, e quanto quella che Tu citi è la parte della costituzione più disattesa, anzi, direi, come Tu indichi, la parte più oggetto di inganno: Tante leggi che sembrano accogliere quel principio della costituzione, ma che di fatto amaramente e beffardamente lo tradiscono. Il male oscuro della politica italiana, cambiar tutto per non cambiar nulla. E tutto questo in una società pervasa da una cultura dell' egoismo, dell'edonismo e dell'indifferenza propagata dai media Berlusconiani. Ma certo non possiamo farci prendere dal pessimismo, possiamo pretendere che il PD, il PD che vogliamo, il PD che sogniamo, il PD per cui tutti noi ci adoperiamo, sia e debba essere il partito della differenza come valore, il partito dell'accoglienza come valore, il partito che combatte per una società dove ad ognuno sia dato pari opportunità di essere totalmente ed integralmente se stesso e per una società in cui siano rimossi gli ostacoli, di qualunque natura essi siano, che impediscono che questo avvenga. Non so altri, ma sono sicuro che se Tu, Ileana, ti adoperi e ti spendi per questo partito, e nel mio piccolissimo, anch'io se cerco di dare quel che posso delle mie capacità a questo partito, e cosi tantissimi altri,alcuni dei quali si sono ritrovati insieme in questo luogo del far politica, se si spendono e credono in questo partito, è perchè tutti Noi vorremmo un PD forte che possa vincere sulle destre e portare i nostri valori, le nostre speranze e quelle di tantissimi che in questo momento ne avrebbero tanto bisogno per migliorare la loro esistenza, nel governo del paese e quindi nella società. C'era chi diceva con con la caduta del muro di Berlino anche gli ideali fossero crollati. No, non è vero. Come allora, e come prima di allora, e come ora, e come fino all'ultimo istante della mia possibile azione e anche del mio ultimo respiro, sempre e solo credevo, credo e crederò negli ideali di una società giusta ed umana per tutti , e per una società fatta cosi, sempre mi batterò. E sono felice di vedere che qui, come in altri luoghi non sono solo. Per esempio so di poter condividere questi valori con te, Ileana. E con tanti, tantissimi altri che si ritrovano e fanno il PD. Siamo tanti,forse siamo anche la maggioranza, nonostante siamo sistematicamente oscurati. Si cerca di farci sparire dai media ma non riusciranno a far sparire i valori e gli ideali in cui crediamo. E se rimaniamo Tutti, Insieme, sono certo vinceremo. Insieme, è la nostra forza. Grazie per i tuoi interventi che sono un incitamento ed una ragione per tutti noi a darci da fare per questo partito e per gli ideali che questo partito deve sostenere nella società e nella politica. Ognuno di noi deve dare il proprio contributo al successo del PD, perchè le speranze di tantissimi, ed anche la qualità della vita di tantissimi dipende dall' affermarsi di questo partito nella società Italiana e dalla sua capacità di trasformare la società Italiana. Un abbraccio a te Ileana. E speriamo troverai sempre tempo per lasciarci i tuoi interventi che scuotono le nostre coscienze. Grazie per avermi fatto ricordare, se ce ne fosse stato bisogno, che cosa significa essere di sinistra.

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